Un circuito di sicurezza può sembrare complesso perché i suoi contatti sono distribuiti tra cabina, vano, fossa e locale macchine. Per comprenderlo, conviene partire dal percorso in serie: tutti i contatti necessari devono trovarsi nello stato consentito affinché il relè di sicurezza fornisca il proprio segnale al controllore.
Questo articolo spiega la configurazione rigenerativa Mitsubishi Lingyun 2 descritta nel materiale didattico cinese fornito, confrontandola con l’immagine dello schema. L’articolo riguarda quell’esempio e non costituisce una specifica ufficiale per tutti gli ascensori Mitsubishi. Dispositivi opzionali, morsetti e revisioni dei connettori vanno verificati sullo schema dell’impianto effettivo.
1. Il percorso in serie a 125 V CC
Il documento descrive un’alimentazione nominale di 125 V CC in ingresso al morsetto 79. Attraversa la sezione di arresto della cabina e del quadro, l’interfaccia W1, la sezione del vano e della fossa e il locale macchine, fino al relè di sicurezza 89 e al ritorno 00.
La sequenza principale è 79 → sezione di arresto → W1-73 → W1-75 → vano/fossa → W1-77 → locale macchine → W1-78/78A → relè 89 → 00. L’SVG riassume i confini delle sezioni e la logica del segnale. Non riproduce tutti i connettori, le varianti opzionali o il circuito separato dei blocchi delle porte.
Con i contatti necessari chiusi e l’alimentazione e il circuito del relè integri, il relè 89 può eccitarsi. Il suo segnale di sicurezza è una delle condizioni per il funzionamento. La sola continuità della catena non dimostra che siano soddisfatti tutti gli altri consensi del controllore.
2. Arresto della cabina e del quadro: da 79 a W1-73
La prima sezione comprende contatti di arresto per la manutenzione e contatti di sicurezza della cabina. Il documento identifica cinque funzioni:
- RUN-STOP della bottoniera di cabina. Comando di arresto per la manutenzione all’interno della cabina. Per una cabina con due accessi, il testo descrive due contatti in serie; il conduttore verso il tetto è indicato come SSE.
- RUN-STOP sul tetto della cabina. Interrompe la catena per i lavori sul tetto. Nell’esempio collega SSE al conduttore 71.
- Contatto dell’uscita di emergenza della cabina, E.EXIT. Si apre all’apertura della botola di fuga. È posto tra i conduttori 71 e 72.
- Contatto del paracadute, SAF. Segnala l’intervento del paracadute. Il contatto interrompe la catena elettrica; il dispositivo meccanico realizza la presa sulle guide. Il percorso prosegue da 72 verso 73.
- RUN-STOP del quadro di comando. Completa questa sezione prima di W1-73. Lo schema lo chiama RUN-STOP; il suo rapporto con un selettore di ispezione o automatico dipende dai comandi installati.
L’immagine riporta CG-JB03 sulla connessione lato cabina e WCG-PB03 su W1-73. Sono riferimenti di questo schema, non assegnazioni universali dei connettori.
3. Vano e fossa: da W1-75 a W1-77
La seconda sezione comprende accessi, arresti in fossa, ammortizzatori, dispositivo di tensionamento della fune del limitatore e limiti terminali di corsa. Un impianto può avere meno contatti se non dispone di determinate porte o dispositivi opzionali; il cablaggio è definito dallo schema approvato.
- Contatto della porta di emergenza al piano. Dove è presente questo accesso, ne conferma la condizione di chiusura consentita. È distinto dalla normale catena dei blocchi delle porte di piano.
- Contatto della porta di accesso alla fossa. Sorveglia un ingresso separato, se installato. L’apertura interrompe questa sezione.
- RUN-STOP in fossa. Fornisce la funzione di arresto per la manutenzione. Alcune configurazioni hanno più contatti in serie; l’immagine include varianti con un secondo dispositivo di arresto in fossa.
- Contatto dell’ammortizzatore del contrappeso, PSF nel testo. Sorveglia lo stato dell’ammortizzatore lato contrappeso quando è dotato di interruttore.
- Contatto dell’ammortizzatore della cabina, PSE nel testo. Sorveglia l’ammortizzatore lato cabina. L’immagine distingue i contatti PSE e PSF di ritorno degli ammortizzatori idraulici: verificarne le condizioni di intervento sullo schema dell’impianto.
- Contatto di tensionamento o rottura della fune del limitatore, GOV-T. Sorveglia il gruppo tenditore in fossa. Il documento mescola descrizioni di rottura della fune e sovravelocità; questo contatto non va confuso con quello del limitatore di velocità nel locale macchine.
- Contatto inferiore di extracorsa, DOT. Apre il percorso di sicurezza illustrato alla condizione terminale inferiore. Nell’esempio il conduttore 76 è tra i contatti inferiore e superiore.
- Contatto superiore di extracorsa, UOT. Apre il percorso alla condizione terminale superiore e prosegue verso W1-77. Verificare funzione di finecorsa di sicurezza e posizione di intervento sul progetto installato.
L’immagine identifica la connessione W1-75 come WCH-PB05 e W1-77 come WCH-PB03, mentre il PDF usa il prefisso WDH. Non sostituire un prefisso con l’altro senza verifica: confrontare lo schema della revisione corretta e le marcature fisiche dei connettori.
4. Locale macchine: da W1-77 a W1-78
- Contatto del limitatore di velocità della cabina, GOV. Interrompe la catena quando interviene lo sgancio elettrico del limitatore. Il limitatore svolge anche una funzione meccanica nel sistema di sicurezza.
- Contatto del limitatore del contrappeso, CWT-GOV. Contatto aggiuntivo dove è installato un limitatore sul contrappeso. Lo schema mostra esplicitamente varianti con e senza il dispositivo.
- Interblocco del volantino di manovra manuale. Impedisce il funzionamento motorizzato quando il gruppo di manovra manuale non è nella condizione consentita. Il testo descrive una versione azionata dal coperchio; il meccanismo installato determina l’azionamento effettivo.
- Contatto di allentamento o rottura delle funi. Presente se l’impianto dispone di questo dispositivo di sorveglianza. Lo schema mostra varianti: presenza e identificazione richiedono conferma.
Nell’immagine, l’ingresso verso il limitatore comprende WPK-PA05 / KB-JB02. Il ritorno verso W1-78 è marcato KB-JA02 / WPK-PA03, mentre il PDF ripete WPK-PA05 per quel ritorno. Il testo non basta a risolvere la discrepanza. Occorre usare lo schema della revisione corretta e le etichette fisiche dei connettori.
5. Cosa indicano le tensioni su W1
Il documento usa W1-73, W1-77 e W1-78 per circoscrivere la sezione sospetta. La tabella interpreta le osservazioni supponendo un’alimentazione corretta, una configurazione corrispondente e un riferimento di circuito verificato e comune. È una guida alla localizzazione, non una procedura di misura sotto tensione.
| Osservazione | Zona da esaminare | Cosa non è ancora dimostrato |
|---|---|---|
| Tensione prevista assente su W1-73 | Alimentazione del morsetto 79, contatti di arresto cabina/quadro, cablaggio e connettori a monte. | Non identifica un singolo interruttore né esclude un problema di alimentazione. |
| Tensione prevista su W1-73, assente su W1-77 | Collegamento W1-73 a 75 e sezione vano/fossa tra 75 e 77. | Il testo la considera una anomalia del vano, ma va considerata anche l’interconnessione. |
| Tensione prevista su W1-77, assente su W1-78 | Contatti del locale macchine e cablaggio/connettori fino al confine di ritorno. | Non distingue un dispositivo intervenuto da un contatto difettoso o un conduttore interrotto. |
| Tensione prevista su W1-78, senza indicazione di sicurezza su P1 | Percorso a valle 78/78A, circuito del relè 89, ritorno 00, segnale del relè e ingresso del controllore. | La tensione su un morsetto non dimostra la tensione della bobina sotto carico né un guasto del relè o della scheda P1. |
L’ultima conclusione del PDF è troppo netta: tensione su 78 senza indicazione su P1 giustifica l’esame del circuito a valle e del segnale, ma non basta per sostituire una scheda. Annotare stato e sezione supportati dalle osservazioni prima di attribuire il guasto a un componente.
Le prove elettriche competono a personale qualificato secondo le procedure del costruttore e del sito. Come riferimento statunitense, consultare i requisiti OSHA per gli strumenti di prova. Non ponticellare i contatti di sicurezza per ripristinare il trasporto di passeggeri. La manutenzione richiede le procedure di isolamento, controllo degli accessi e rimessa in servizio dell’impianto.
6. Come leggere le fotografie delle schede

Il documento cita l’indicazione di sicurezza su P1. La prima foto mostra perché è necessaria l’identificazione: caratteri, selettori e LED dipendono dalla scheda e dal contesto operativo. La sola fotografia non identifica lo stato del segnale di sicurezza e non consente di attribuire al display un codice di guasto specifico.
Per identificare una scheda di ricambio, confrontare codice completo, revisione, disposizione dei connettori e schema elettrico. Una forma simile o il medesimo marchio Mitsubishi non dimostrano l’intercambiabilità.
7. Riferimenti dello schema e note sulle fonti
Lo schema comprende un ramo di interblocco porte marcato DS-B e riferimenti di relè/contatti vicino a 89. Non sono tutti riprodotti nell’SVG. Il riepilogo della catena principale non consente di concludere che manchi la sorveglianza dei blocchi delle porte.
Fonti: documento didattico cinese di 12 pagine, “Introduzione al circuito di sicurezza Mitsubishi: esempio Lingyun 2”, e le tre immagini fornite. L’ultima pagina invita a correggere eventuali errori: terminologia e conclusioni sui componenti sono quindi trattate come commenti didattici. Tensioni e collegamenti numerati descrivono quell’esempio. La documentazione approvata del costruttore per l’impianto resta il riferimento per la manutenzione.



