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Circuito di sicurezza Mitsubishi Lingyun 2: morsetti W1 e relè 89

Il circuito di sicurezza a 125 V CC del Lingyun 2: le 17 funzioni dei contatti, i confini delle sezioni W1 e i limiti della diagnosi basata sulle tensioni.

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Circuito di sicurezza Mitsubishi Lingyun 2: morsetti W1 e relè 89

Un circuito di sicurezza può sembrare complesso perché i suoi contatti sono distribuiti tra cabina, vano, fossa e locale macchine. Per comprenderlo, conviene partire dal percorso in serie: tutti i contatti necessari devono trovarsi nello stato consentito affinché il relè di sicurezza fornisca il proprio segnale al controllore.

Questo articolo spiega la configurazione rigenerativa Mitsubishi Lingyun 2 descritta nel materiale didattico cinese fornito, confrontandola con l’immagine dello schema. L’articolo riguarda quell’esempio e non costituisce una specifica ufficiale per tutti gli ascensori Mitsubishi. Dispositivi opzionali, morsetti e revisioni dei connettori vanno verificati sullo schema dell’impianto effettivo.

1. Il percorso in serie a 125 V CC

Il documento descrive un’alimentazione nominale di 125 V CC in ingresso al morsetto 79. Attraversa la sezione di arresto della cabina e del quadro, l’interfaccia W1, la sezione del vano e della fossa e il locale macchine, fino al relè di sicurezza 89 e al ritorno 00.

La sequenza principale è 79 → sezione di arresto → W1-73 → W1-75 → vano/fossa → W1-77 → locale macchine → W1-78/78A → relè 89 → 00. L’SVG riassume i confini delle sezioni e la logica del segnale. Non riproduce tutti i connettori, le varianti opzionali o il circuito separato dei blocchi delle porte.

Percorso di sicurezza semplificato del Lingyun 2: morsetto 79, confini delle sezioni W1, relè 89 e ritorno 00, con segnale verso P1.
Schema riassuntivo ridisegnato dal materiale fornito. Le frecce indicano l’ordine elettrico, non una sequenza di manutenzione.

Con i contatti necessari chiusi e l’alimentazione e il circuito del relè integri, il relè 89 può eccitarsi. Il suo segnale di sicurezza è una delle condizioni per il funzionamento. La sola continuità della catena non dimostra che siano soddisfatti tutti gli altri consensi del controllore.

2. Arresto della cabina e del quadro: da 79 a W1-73

La prima sezione comprende contatti di arresto per la manutenzione e contatti di sicurezza della cabina. Il documento identifica cinque funzioni:

  1. RUN-STOP della bottoniera di cabina. Comando di arresto per la manutenzione all’interno della cabina. Per una cabina con due accessi, il testo descrive due contatti in serie; il conduttore verso il tetto è indicato come SSE.
  2. RUN-STOP sul tetto della cabina. Interrompe la catena per i lavori sul tetto. Nell’esempio collega SSE al conduttore 71.
  3. Contatto dell’uscita di emergenza della cabina, E.EXIT. Si apre all’apertura della botola di fuga. È posto tra i conduttori 71 e 72.
  4. Contatto del paracadute, SAF. Segnala l’intervento del paracadute. Il contatto interrompe la catena elettrica; il dispositivo meccanico realizza la presa sulle guide. Il percorso prosegue da 72 verso 73.
  5. RUN-STOP del quadro di comando. Completa questa sezione prima di W1-73. Lo schema lo chiama RUN-STOP; il suo rapporto con un selettore di ispezione o automatico dipende dai comandi installati.

L’immagine riporta CG-JB03 sulla connessione lato cabina e WCG-PB03 su W1-73. Sono riferimenti di questo schema, non assegnazioni universali dei connettori.

3. Vano e fossa: da W1-75 a W1-77

La seconda sezione comprende accessi, arresti in fossa, ammortizzatori, dispositivo di tensionamento della fune del limitatore e limiti terminali di corsa. Un impianto può avere meno contatti se non dispone di determinate porte o dispositivi opzionali; il cablaggio è definito dallo schema approvato.

  1. Contatto della porta di emergenza al piano. Dove è presente questo accesso, ne conferma la condizione di chiusura consentita. È distinto dalla normale catena dei blocchi delle porte di piano.
  2. Contatto della porta di accesso alla fossa. Sorveglia un ingresso separato, se installato. L’apertura interrompe questa sezione.
  3. RUN-STOP in fossa. Fornisce la funzione di arresto per la manutenzione. Alcune configurazioni hanno più contatti in serie; l’immagine include varianti con un secondo dispositivo di arresto in fossa.
  4. Contatto dell’ammortizzatore del contrappeso, PSF nel testo. Sorveglia lo stato dell’ammortizzatore lato contrappeso quando è dotato di interruttore.
  5. Contatto dell’ammortizzatore della cabina, PSE nel testo. Sorveglia l’ammortizzatore lato cabina. L’immagine distingue i contatti PSE e PSF di ritorno degli ammortizzatori idraulici: verificarne le condizioni di intervento sullo schema dell’impianto.
  6. Contatto di tensionamento o rottura della fune del limitatore, GOV-T. Sorveglia il gruppo tenditore in fossa. Il documento mescola descrizioni di rottura della fune e sovravelocità; questo contatto non va confuso con quello del limitatore di velocità nel locale macchine.
  7. Contatto inferiore di extracorsa, DOT. Apre il percorso di sicurezza illustrato alla condizione terminale inferiore. Nell’esempio il conduttore 76 è tra i contatti inferiore e superiore.
  8. Contatto superiore di extracorsa, UOT. Apre il percorso alla condizione terminale superiore e prosegue verso W1-77. Verificare funzione di finecorsa di sicurezza e posizione di intervento sul progetto installato.

L’immagine identifica la connessione W1-75 come WCH-PB05 e W1-77 come WCH-PB03, mentre il PDF usa il prefisso WDH. Non sostituire un prefisso con l’altro senza verifica: confrontare lo schema della revisione corretta e le marcature fisiche dei connettori.

4. Locale macchine: da W1-77 a W1-78

  1. Contatto del limitatore di velocità della cabina, GOV. Interrompe la catena quando interviene lo sgancio elettrico del limitatore. Il limitatore svolge anche una funzione meccanica nel sistema di sicurezza.
  2. Contatto del limitatore del contrappeso, CWT-GOV. Contatto aggiuntivo dove è installato un limitatore sul contrappeso. Lo schema mostra esplicitamente varianti con e senza il dispositivo.
  3. Interblocco del volantino di manovra manuale. Impedisce il funzionamento motorizzato quando il gruppo di manovra manuale non è nella condizione consentita. Il testo descrive una versione azionata dal coperchio; il meccanismo installato determina l’azionamento effettivo.
  4. Contatto di allentamento o rottura delle funi. Presente se l’impianto dispone di questo dispositivo di sorveglianza. Lo schema mostra varianti: presenza e identificazione richiedono conferma.

Nell’immagine, l’ingresso verso il limitatore comprende WPK-PA05 / KB-JB02. Il ritorno verso W1-78 è marcato KB-JA02 / WPK-PA03, mentre il PDF ripete WPK-PA05 per quel ritorno. Il testo non basta a risolvere la discrepanza. Occorre usare lo schema della revisione corretta e le etichette fisiche dei connettori.

5. Cosa indicano le tensioni su W1

Il documento usa W1-73, W1-77 e W1-78 per circoscrivere la sezione sospetta. La tabella interpreta le osservazioni supponendo un’alimentazione corretta, una configurazione corrispondente e un riferimento di circuito verificato e comune. È una guida alla localizzazione, non una procedura di misura sotto tensione.

Interpretazione condizionata delle osservazioni su W1
OsservazioneZona da esaminareCosa non è ancora dimostrato
Tensione prevista assente su W1-73Alimentazione del morsetto 79, contatti di arresto cabina/quadro, cablaggio e connettori a monte.Non identifica un singolo interruttore né esclude un problema di alimentazione.
Tensione prevista su W1-73, assente su W1-77Collegamento W1-73 a 75 e sezione vano/fossa tra 75 e 77.Il testo la considera una anomalia del vano, ma va considerata anche l’interconnessione.
Tensione prevista su W1-77, assente su W1-78Contatti del locale macchine e cablaggio/connettori fino al confine di ritorno.Non distingue un dispositivo intervenuto da un contatto difettoso o un conduttore interrotto.
Tensione prevista su W1-78, senza indicazione di sicurezza su P1Percorso a valle 78/78A, circuito del relè 89, ritorno 00, segnale del relè e ingresso del controllore.La tensione su un morsetto non dimostra la tensione della bobina sotto carico né un guasto del relè o della scheda P1.

L’ultima conclusione del PDF è troppo netta: tensione su 78 senza indicazione su P1 giustifica l’esame del circuito a valle e del segnale, ma non basta per sostituire una scheda. Annotare stato e sezione supportati dalle osservazioni prima di attribuire il guasto a un componente.

Le prove elettriche competono a personale qualificato secondo le procedure del costruttore e del sito. Come riferimento statunitense, consultare i requisiti OSHA per gli strumenti di prova. Non ponticellare i contatti di sicurezza per ripristinare il trasporto di passeggeri. La manutenzione richiede le procedure di isolamento, controllo degli accessi e rimessa in servizio dell’impianto.

6. Come leggere le fotografie delle schede

Fotografia fornita di una scheda di controllo con display rosso a tre posizioni, selettori rotativi e LED di stato.
Fotografia di riferimento della scheda di controllo. Senza posizioni dei selettori e documentazione della scheda, un display fotografato non definisce il significato di un codice.

Il documento cita l’indicazione di sicurezza su P1. La prima foto mostra perché è necessaria l’identificazione: caratteri, selettori e LED dipendono dalla scheda e dal contesto operativo. La sola fotografia non identifica lo stato del segnale di sicurezza e non consente di attribuire al display un codice di guasto specifico.

Per identificare una scheda di ricambio, confrontare codice completo, revisione, disposizione dei connettori e schema elettrico. Una forma simile o il medesimo marchio Mitsubishi non dimostrano l’intercambiabilità.

7. Riferimenti dello schema e note sulle fonti

Lo schema comprende un ramo di interblocco porte marcato DS-B e riferimenti di relè/contatti vicino a 89. Non sono tutti riprodotti nell’SVG. Il riepilogo della catena principale non consente di concludere che manchi la sorveglianza dei blocchi delle porte.

Fonti: documento didattico cinese di 12 pagine, “Introduzione al circuito di sicurezza Mitsubishi: esempio Lingyun 2”, e le tre immagini fornite. L’ultima pagina invita a correggere eventuali errori: terminologia e conclusioni sui componenti sono quindi trattate come commenti didattici. Tensioni e collegamenti numerati descrivono quell’esempio. La documentazione approvata del costruttore per l’impianto resta il riferimento per la manutenzione.

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